Enzo Marangoni
51 anni, sposato con tre figli di 16, 12, 10 anni.
Vive a Recanati da 10 anni.
E' cresciuto e ha studiato a Milano. Ha lavorato prima a Milano e da 20 anni nelle Marche.
Laureato in Giurisprudenza all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con 110/110, si è poi
specializzato in Discipline del Lavoro sia mediante ulteriori studi sia soprattutto lavorando, con incarichi
crescenti, nelle Direzioni del Personale di importanti aziende quali la Olivetti di Ivrea e, in seguito, al
Ced Borsa Valori di Milano ove è divenuto Direttore Organizzazione e Risorse Umane.
Successivamente ha diretto e gestito società di consulenza per aziende private con specializzazione
nei servizi per l'organizzazione aziendale, lo sviluppo delle risorse umane, la formazione manageriale e
comportamentale.
E' inoltre professore a contratto di "Organizzazione e gestione delle risorse umane" presso l'Università
Politecnica delle Marche, facoltà di Economia.
E' anche attivo in associazioni di categoria del settore commercio, turismo, servizi e terziario, tutti
settori che ben conosce oltre a quello dell'industria manifatturiera.
Non è un politico e non è interessato a diventarlo.
Vive questa sfida elettorale come opportunità per contribuire a risolvere i problemi concreti di tipo strettamente amministrativo e locale a vantaggio di tutti i recanatesi e della città.
Lontano da visioni ideologiche precostituite che non gli appartengono, desidera solo mettere a disposizione la propria competenza ed esperienza a servizio della città e contro i molti personaggi che hanno concepito la politica come un lavoro in sé, finendo per vivere così sulle spalle dei contribuenti. Non è interessato alla ricerca di poltrone ed è, e sempre sarà, una persona libera di dire e di fare ciò che pensa senza alcun vincolo di subordinazione o di obbedienza da parte di nessuno. Ritiene che la libertà non abbia prezzo e si identifica pienamente nei valori della coerenza, del coraggio, del cambiamento.
Tel: 366/5220660
Articoli:
Scuole nel caos a Recanati.
Di Enzo Marangoni, capo gruppo consiliare lega Nord.
Ci sono 3 edifici scolastici che da anni attendono soluzioni per la loro messa in sicurezza: S. Vito, palazzo Venieri, B. Gigli. Il caso della scuola B. Gigli sta diventando un "affare" per troppi. Uniche vittime i bambini e le loro famiglie. Primo affare: con una fretta sospetta il sindaco Corvatta e la Giunta Comunale (Bartomeoli candidato sindaco PDL) hanno dichiarato di voler abbattere la scuola elementare e di voler vendere, guarda caso, la volumetria per nuove cementificazioni: un affare? Con il ricavato si vuole costruire la scuola da un' altra parte. C'è da capire per chi è l'affare, per chi vende o per chi compra? Come mai questa fretta di decidere che ha preceduto addirittura l’esito della verifica tecnica tuttora in corso? Si vuole fare un business? Magari con la scusa di tranquillizzare i genitori? Veniamo al secondo affare, questo politico anziché economico. Il periodo elettorale muove alcuni candidati sindaci ad ammaliare i genitori dei bambini con un interessamento e con soluzioni, appunto "elettorali", finalizzate solo ad ottenere un facile consenso, speculando sulla comprensibile preoccupazione dei genitori. Terzo affare: ad alcuni privati viene proposto di mettere a disposizione i loro immobili per far trasferire la scuola per i 2-3 anni necessari alla nuova costruzione (spesa prevista per messa a norma e affitto: 1.000.000 euro). Tutti questi comportamenti sono moralmente inaccettabili. Noi crediamo che non bisogna speculare sulla legittima preoccupazione dei genitori ma che occorra dire loro la verità e cioè che la scuola B.Gigli non è da abbattere. La piccola parte che presenta antiche problematiche statiche deve essere messa in sicurezza e ritornare dunque agibile. Le verifiche tecniche non sono ancora terminate e quindi è tuttora impossibile stabilire il costo della messa in sicurezza dell’intero edificio. Comunque sia, si tratterà in ogni caso di importo notevolmente inferiore alla riedificazione in altro luogo. Quanta fretta hanno avuto il sindaco uscente e Bartomeoli, da lui candidato, a decretare l’abbattimento e la vendita della cubatura….! Una fretta troppo sospetta…. Quale dunque la soluzione? Settembre arriva presto e non possiamo lasciare i 250 bambini della B. Gigli sparsi e accampati in 4 diversi plessi scolastici che mal sopportano tale situazione. Se dalla perizia in corso dovessero emergere tempi rapidi (l’estate) e costi accettabili, la soluzione migliore sarebbe quella di ripristinare la scuola B. Gigli il cui abbattimento sarebbe una ferita non rimarginabile per generazioni di recanatesi che lì hanno trascorso gli anni più belli dell’educazione scolastica. Se invece i tempi di ripristino si allungassero o i costi fossero eccessivi va trovata comunque una soluzione entro ottobre e noi, se eletti, ci impegneremo a farlo immediatamente così: costruzione di scuola idonea, bella e funzionale, in materiale prefabbricato (quindi anche antisismico) in terreni di proprietà comunale: lo faremo in 4 mesi. Naturalmente si tratterebbe di una soluzione provvisoria in attesa della messa in sicurezza dell’attuale scuola oppure in attesa della costruzione di una nuova scuola elementare in muratura e antisismica. Dopodichè i prefabbricati potranno utilmente essere sfruttati come sedi per le moltissime associazioni sociali, sportive, culturali, giovanili, ecc.. che oggi ne sono totalmente prive. Sarebbe quindi un investimento comunque finalizzato, con tempi di esecuzione rapidissimi e costi molto inferiori alle costruzioni tradizionali. Questo è davvero un affare esclusivamente per la città.
Rissa in piazza durante spettacolo per bambini, Lega Nord denuncia stato ordine pubblico.
Di Enzo Marangoni, capo gruppo consiliare lega Nord.
E’ con rammarico che ancora una volta dobbiamo segnalare un episodio di cronaca accaduto giovedì 20 agosto nella centralissima Piazza G. Leopardi al termine dello spettacolo organizzato dalla Pro Loco. Una rissa vera e propria si è scatenata tra tre persone per futili motivi, per circa una decina di minuti, sotto gli occhi di decine di persone tra cui molti turisti e bambini che avevano assistito alla spettacolo circense organizzato dalla Pro Loco. Solo la fortuna ha evitato il peggio e cioè che qualcuno ci rimettesse la vita come invece accaduto recentemente nel sud delle Marche nel Comune di Castel di Lama.
I vigili urbani che a quell’ora erano in servizio non sono riusciti ad intervenire prontamente poiché chiamati per episodi analoghi verificatisi nei giardini pubblici. La presenza inoltre, constatata da molti cittadini, di uomini delle forze dell’ordine fuori servizio è stata inefficace poiché questi ultimi non hanno ritenuto opportuno intervenire.
I cittadini Recanatesi sono ormai stufi della situazione che si è venuta a creare nel centro cittadino. Inoltre sicuramente tali episodi non sono un bel biglietto da visita per i turisti che sono presenti in città e che rischiano di etichettarci come una città da terzo mondo.
E’ ora di svegliarsi perché ormai la “l’isola felice” non c’è più! La Lega Nord Recanati ribadisce e chiede a gran voce, per il bene dei recanatesi e per il bene della città intera, che la nuova Amministrazione Comunale si adoperi per installare sistemi di videosorveglianza per monitorare la città e che si avvalga degli Osservatori Volontari per la Sicurezza di cui al Decreto del Ministero dell’Interno dell’ 8 agosto 2009. Ciò in quanto, come dimostratosi anche giovedì 20 agosto, l’attuale organico dei Vigili Urbani e delle Forze dell’Ordine non è sufficiente per garantire con i propri mezzi e uomini un adeguato livello di sicurezza in città.
La Lega chiede ufficialmente al sindaco l'istituzione degli "osservatori volontari".
Di Enzo Marangoni, capo gruppo consiliare Lega Nord.
Premesso che anche a Recanati la situazione dell’ordine pubblico, della sicurezza delle persone e della tutela dei loro beni è progressivamente peggiorata in questi anni con fatti negativi ormai quotidiani rispetto ai quali è necessario intervenire. Che le forze dell’ordine presenti a Recanati (carabinieri) e la polizia municipale non sono sufficienti per garantire adeguati livelli di sicurezza alla popolazione in relazione al numero degli abitanti e alle dimensioni del territorio recanatese; che, pur avendo apprezzato le decisioni recentemente assunte da questa Amministrazione di effettuare il pattugliamento dei vigili urbani in alcune zone della città dalle ore 20.00 alle ore 2.00 e l’intenzione di installare in futuro almeno 10 telecamere a circuito chiuso nei punti strategici della città, riteniamo comunque tali decisioni insufficienti a far fronte all’escalation di atti criminosi e di vandalismo che turbano la quiete pubblica e le coscienze dei recanatesi. Allo stesso modo non potrà essere sufficiente l’eventuale futuro incremento di due unità dell’organico della caserma dei carabinieri che sembrerebbe essere stato promesso dai vertici dell’Arma dei carabinieri, come pubblicato su parte della stampa locale; che è stata emanata la legge 15 luglio 2009, n. 94 “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica” in vigore dall’8 agosto 2009 che, all’art. 3, commi da 40 a 44, disciplina le associazioni degli osservatori volontari per la sicurezza; che il Ministero dell'Interno ha emanato il decreto attuativo 8 agosto 2009 “Determinazione degli ambiti operativi delle associazioni di osservatori volontari, requisiti per l’iscrizione nell’elenco prefettizio e modalità di tenuta dei relativi elenchi, di cui ai commi da 40 a 44 dell’articolo 3 della legge 15 luglio 2009, n. 94”; che le suddette disposizioni normative hanno fatto diventare leggi dello Stato le esperienze positive dei volontari della sicurezza, nate a Voghera (Pavia) nel 1996 e poi sviluppatesi in molte città soprattutto del Nord Italia; volontari della sicurezza che hanno dato un grandissimo contributo al monitoraggio del territorio svolgendo un ruolo di deterrenza, di dissuasione e prevenzione della criminalità, sacrificando il tempo libero dei volontari ad esclusivo vantaggio della collettività e della sicurezza della popolazione; che gli “osservatori volontari”, di cui al decreto del ministro dell’interno dell’8 agosto 2009, prestano attività di volontariato limitandosi a circolare nelle strade per fare “attività di mera osservazione in specifiche aree del territorio comunale” e “segnalano alla polizia locale e alle Forze di polizia dello Stato eventi che possono arrecare danno alla sicurezza urbana, ovvero situazioni di disagio sociale”; che le limitate risorse economiche dello Stato consigliano, sotto molteplici punti di vista, di ricorrere al volontariato anche in tema di sicurezza urbana o disagio sociale così come si ricorre ampiamente al volontariato in altri ambiti importanti: socio-assistenziale, protezione civile, sportivo, ecc…; che le norme sopracitate e in particolare il Decreto del Ministero dell’Interno dell’8 agosto 2009 consentono l’utilizzo degli "Osservatori volontari" in limiti assai rigorosi, circoscritti e precisi, tali da evitare ogni possibile eventuale uso distorto dell’istituto. A tale scopo va precisato che gli osservatori volontari devono essere, prioritariamente, costituiti da appartenenti in congedo alle Forze dell’ordine, alle Forze armate e agli altri Corpi dello Stato; che l’art.3, comma 40 della legge 15 luglio 2009, n. 94 consente ai Sindaci la possibilità di avvalersi o meno della collaborazione delle associazioni di Osservatori Volontari, tutto ciò premssso, chiedo al sindaco di Recanati se intenda avvalersi o meno della collaborazione delle associazioni di Osservatori Volontari a tutela e rafforzamento della sicurezza dei recanatesi e, in caso positivo, emanare l’ordinanza sindacale prevista dall’art. 3 del Decreto Ministero dell’Interno 8 agosto 2009. Nella deprecabile ipotesi di eventuale diniego da parte del Sindaco, il sottoscritto chiede al Sindaco di esplicitare le motivazioni del diniego stesso e contestualmente di dichiarare come intenda far fronte al continuo peggioramento della sicurezza e dell’incolumità dei cittadini e dei loro beni nel territorio comunale, stante comunque l’insufficienza delle misure assunte da questa amministrazione e di quelle prospettate per il futuro, già citate in premessa.
L’amministrazione completi il marciapiede a Montefiore.
Di Enzo Marangoni, capo gruppo consiliare Lega Nord.
La precedente amministrazione comunale di Recanati aveva avviato il rifacimento del marciapiede che dal centro di Montefiore conduce al cimitero della medesima frazione. Pur trattandosi di un lavoro preelettorale svolto all’ultimo momento per recuperare invano qualche consenso, bisogna riconoscere la sua indubbia necessità per consentire ai residenti di raggiungere in sicurezza il luogo dove pregare i propri defunti.
La Lega Nord Recanati chiede pertanto alla nuova Amministrazione comunale di completare subito il rifacimento del marciapiede, attualmente interrotto, del quale si allegano alcune fotografie.